SINLOC

Sistema Iniziative Locali

Sinloc è una società di consulenza e investimento che opera su tutto il territorio nazionale ed è attiva in Europa su progetti comunitari.

Promuoviamo lo sviluppo locale con consulenze e studi di fattibilità, con investimenti diretti in progetti di Partenariato Pubblico Privato e favorendo l’accesso e l’utilizzo efficace di fondi europei.

ProfessionalitàProssimità e Passione sono i valori che contraddistinguono la nostra identità e guidano le nostre attività.

ALCUNI DATI UTILI

0+MLN Patrimonio quasi interamente investiti
0+ MLN di Investimenti attivati per lo sviluppo locale
0+ Studi di fattibilità e interventi di consulenza a supporto di progetti per lo sviluppo locale

STRUMENTI DI INTERVENTO

La nostra attività si sviluppa attraverso tre strumenti principali,
nell’ambito dei diversi settori di intervento.

Consulenza per indentificare e strutturare la soluzione più appropriata per realizzare un progetto e finanziarlo.

Investimenti con l’obiettivo di supportare progetti sostenibili di interesse pubblico con apporto di capitale privato.

Assistenza continuativa a veicoli di investimento nella ricerca. Strutturazione e controllo dei progetti.

SETTORI DI INTERVENTO

SINLOC opera in sette settori

NEWS

SINLOC PER GREENROAD: IL PROGETTO EUROPEO PER L’EFFICIENZA ENERGETICA DELL’EDILIZIA

3 Dicembre 2021
Sinloc partecipa al progetto europeo GREENROAD “Growing Energy Efficiency Through National Roundtables Addresses”, finanziato da Horizon2020, che mira a facilitare il dialogo tra i principali attori pubblici e privati italiani sulle questioni finanziarie legate all’efficienza energetica del settore edilizio, attraverso l’istituzione di una tavola rotonda nazionale permanente e di eventi a livello locale. GREENROAD è stato avviato alla fine di settembre e avrà una durata di 30 mesi. Il progetto sarà gestito da un consorzio multidisciplinare coordinato dal Dipartimento Unità Efficienza Energetica dell’ENEA e composto, oltre a Sinloc, da ABI Lab, Ambiente Italia Srl, GSE – Gestore dei servizi energetici SpA e I-Com – Istituto per la Competitività. Il progetto promuove il dialogo tra tutti gli attori che, a vario titolo, sono coinvolti nel settore dell’efficienza energetica degli edifici in Italia, dalle istituzioni alla finanza, dagli operatori industriali ai costruttori, anche attraverso attività di formazione e di diffusione di buone pratiche a livello locale e nazionale. I risultati ottenuti saranno elaborati in una roadmap a favore della Pubblica Amministrazione e del settore industriale, per migliorare il contesto delle politiche e delle misure attuative nel settore, favorendo lo sviluppo di strumenti finanziari innovativi e incrementando la capacità di attrarre capitale privato negli investimenti. Inoltre, il progetto mira ad istituire una tavola rotonda permanente a livello nazionale, che possa alimentare un proficuo confronto tra gli stakeholder anche oltre la durata del progetto. Il progetto si propone di coinvolgere almeno 50 stakeholder nei tavoli di lavoro, con un’attenzione particolare agli operatori del mondo della finanza, e mira a mobilitare investimenti in riqualificazione ed efficientamento energetico per 130 milioni di euro nei cinque anni successivi al completamento del progetto. Il contributo di Sinloc si concretizzerà nell’analisi dei principali aspetti finanziari e normativi relativi al settore dell’efficienza energetica degli edifici in Italia, contribuendo all’individuazione di quei temi che, a partire dalle barriere che caratterizzano attualmente il settore, saranno oggetto del dibattito. Inoltre Sinloc supporterà le azioni di coinvolgimento degli attori istituzionali e del settore finanziario, partecipando attivamente alle tavole rotonde e all’analisi dei risultati emersi, fino all’elaborazione di possibili soluzioni a livello di policy e nuovi strumenti finanziari. Contribuirà infine alla definizione di una strategia per poter costituire e rendere operativa una tavola rotonda permanente a livello nazionale.
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COMUNITÀ ENERGETICHE E PNRR: JOINT VENTURE TRA SINLOC E ENERGY4COM

2 Dicembre 2021
Al via una joint venture tra Sinloc ed Energy4Com, per offrire ai comuni italiani le rispettive competenze nella progettazione, realizzazione e sviluppo di comunità energetiche. Le Comunità energetiche coalizzano gli Enti Locali, i cittadini e le PMI di una stessa area nella produzione e condivisione locale di energia da fonte rinnovabile. Il completo recepimento della Direttiva europea sulle Comunità Energetiche (RED II) e il sistema incentivante che sarà inserito nei decreti attuativi aprono la strada a un rapido sviluppo di queste configurazioni. In questo contesto si inserisce l’imminente avvio di numerose linee di finanziamento destinate a tali progetti. In particolare, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027 stanziano 2,2 miliardi, destinati ai comuni con meno di cinquemila abitanti per la promozione delle rinnovabili per le comunità energetiche e l’auto-consumo. Si tratta di una grande occasione per pianificare la transizione energetica del proprio territorio finanziandola attraverso l’ingente ammontare di fondi disponibili. Per realizzare una pianificazione che guardi al territorio nel suo insieme, con caratteristiche di scalabilità e di replicabilità dei progetti, i Comuni possono quindi trovare un alleato nella professionalità e nelle esperienze complementari offerte da Sinloc e Energy4Com. I servizi offerti dalla partnership coprono l’intero ciclo di programmazione e attuazione, grazie all’esperienza di Sinloc nella conduzione di studi di fattibilità, analisi dei rischi e pianificazione finanziaria e a quella di Energy4Com nella progettazione, realizzazione e gestione di Comunità Energetiche Rinnovabili. “L’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili è tra le priorità europee – ha dichiarato Andrea Martinez, vicedirettore generale di Sinloc – e grazie ai fondi del PNRR e agli incentivi previsti i Comuni, in particolare i piccoli Comuni delle aree interne, hanno la possibilità di ridurre i costi delle bollette, contrastare povertà energetica e spopolamento, contribuendo allo sviluppo dell’economia locale”. Sinloc ed Energy4Com stanno già supportando singoli Comuni o aggregazioni sovracomunali come Unioni di Comuni, Comunità Montane e GAL che intendono avviare un percorso strutturato di pianificazione di area vasta, per attivare una rete di comunità energetiche sul territorio di riferimento.
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BUONI ESEMPI EUROPEI PER SPENDERE BENE IL PNRR

23 Novembre 2021
Di seguito la versione estesa dell’articolo apparso su Milano Finanza del 20 novembre 2021, a firma del dott. Antonio Rigon, amministratore delegato Sinloc SpA: “I buoni esempi europei per spendere bene il PNRR”. Tempo fa segnalai su questo giornale, con dati ed alcune metafore, le criticità della gestione nazionale dei Fondi Strutturali Europei. I dati più recenti pubblicati dall’Agenzia per la Coesione territoriale e dalla Corte dei Conti UE segnalano miglioramenti, ma il quadro è ancora poco rassicurante tant’è che al 30 settembre 2021 risulta speso solo il 43,5% delle risorse previste dalla programmazione europea 2014-2020 (circa 27 miliardi di Euro). L’Unione europea permetterà un ritardo di 3 anni, nella rendicontazione finale delle spese e probabilmente alla fine, come avvenuto nella programmazione passata (2007-2013) il gap tra fondi assegnati e spesi e rendicontati risulterà relativamente modesto. Sappiamo però tutti che le spese fatte in fretta per recuperare nei tempi supplementari un ritardo sono spesso di modesta qualità e scarso impatto; inoltre, spendere in ritardo vuol dire posporre nel tempo lo stimolo economico e l’impatto sociale che i progetti finanziati possono avere su un Paese che ne ha invece grande necessità. È sempre però cosa saggia ed oggi credo necessaria, guardare al passato non per stendere pagelle, ma piuttosto per migliorare l’azione futura e, nello specifico, utilizzare con maggiore efficacia e rapidità le grandi disponibilità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), pari a circa 191,5 miliardi di Euro, cui si aggiungono gli oltre 30 miliardi di Euro del Piano per gli investimenti complementari al PNRR, i circa 83 miliardi di Euro a valere sui Fondi SIE della programmazione 2021-2027, e infine altri 13,5 miliardi del programma React-EU. Nel prossimo futuro l’Italia, come il resto del mondo, dovrà affrontare alcune grandi transizioni (energetica, digitale, ecologica, demografica, ecc.); si tratta di fenomeni che cambieranno i paradigmi tradizionali su cui nel tempo si è incardinato lo sviluppo economico, la produttività e la coesione sociale e che rappresentano grandi sfide, ma anche grandi opportunità. Abbiamo oggi eccezionali risorse finanziarie, proprio nel momento in cui il capitale “antico” in termini di tecnologie, settori, infrastrutture, ecc., perderà valore e produttività, mentre il capitale “nuovo” è, per lo meno in parte, ancora da sviluppare e consolidare. Sta iniziando una partita nuova in cui i ritardi degli ultimi 30 anni potranno forse costituire un impedimento meno vincolante allo sviluppo del Paese. Inoltre possiamo disporre di molte risorse per investire nei nuovi settori che definiranno nel futuro vantaggi competitivi e opportunità di crescita. Pur con questa visione positiva, dobbiamo però ricordare che c’è una legacy negativa che emerge dalla passata esperienza di utilizzo dei fondi europei e che non ha a che fare con tecnologie, settori e produttività tradizionale, ma con la capacità realizzativa; se questa rimarrà modesta, anche i risultati del PNRR saranno tali, indipendentemente dal fatto che oggi si giochi una partita diversa e la si inizi con una buona dotazione di risorse finanziarie. Senza un progetto ben caratterizzato, sostenibile e robusto rispetto agli imprevisti futuri,
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RIFINANZIAMENTO DEL FONDO JESSICA SARDEGNA A SUPPORTO DELLO SVILUPPO LOCALE

22 Settembre 2021
A partire dal 2011 il Banco di Sardegna ha in gestione in collaborazione con Sinloc il fondo per lo sviluppo urbano sostenibile – Fondo JESSICA (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas), strumento finanziario messo in campo dall’Unione Europea (dalla Commissione Europea, la BEI, con la collaborazione della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa), attivato dalla Regione Sardegna. Grazie agli investimenti realizzati con il fondo Jessica nel corso del 2021, la BEI ha deciso di rifinanziare lo strumento con una nuova dotazione di risorse pari a 21 milioni di euro dati sempre in gestione alla partnership Banco di Sardegna/Sinloc. La nuova dotazione di risorse è destinata a finanziarie progetti nel campo della rigenerazione urbana, dell’efficientamento energetico e della produzione di energia da fonti rinnovabili. Sinloc, in qualità di advisor tecnico, collabora con il Banco di Sardegna nelle attività di scouting e configurazione dei progetti apportando le proprie competenze ed esperienze nella strutturazione economico finanziaria delle iniziative progettuali, così come nell’analisi dei rischi, nella definizione delle opzioni procedurali e degli assetti di governance. La nuova dotazione di risorse è testimone dell’utilizzo rotativo dei fondi strutturali europei, destinati a progetti di sviluppo urbano, a disposizione delle Regioni degli Stati Membri UE, favorendo inoltre la creazione di partnership tra pubblici e privati. L’iniziativa è dunque destinata a promuovere gli investimenti sostenibili, la crescita e l’occupazione nelle aree urbane, in particolare la riqualificazione di aree urbane degradate, l’efficientamento energetico e l’uso di energia da fonti rinnovabili.
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