SINLOC

Sistema Iniziative Locali

Sinloc è una società di consulenza e investimento che opera su tutto il territorio nazionale ed è attiva in Europa su progetti comunitari.

Promuoviamo lo sviluppo locale con consulenze e studi di fattibilità, con investimenti diretti in progetti di Partenariato Pubblico Privato e favorendo l’accesso e l’utilizzo efficace di fondi europei.

ProfessionalitàProssimità e Passione sono i valori che contraddistinguono la nostra identità e guidano le nostre attività.

ALCUNI DATI UTILI

0+MLN Patrimonio quasi interamente investiti
0+ MLN di Investimenti attivati per lo sviluppo locale
0+ Studi di fattibilità e interventi di consulenza a supporto di progetti per lo sviluppo locale

STRUMENTI DI INTERVENTO

La nostra attività si sviluppa attraverso tre strumenti principali,
nell’ambito dei diversi settori di intervento.

Consulenza per indentificare e strutturare la soluzione più appropriata per realizzare un progetto e finanziarlo.

Investimenti con l’obiettivo di supportare progetti sostenibili di interesse pubblico con apporto di capitale privato.

Assistenza continuativa a veicoli di investimento nella ricerca. Strutturazione e controllo dei progetti.

SETTORI DI INTERVENTO

SINLOC opera in sette settori

NEWS

SINLOC PER LA RIQUALIFICAZIONE DI PALAZZO PATERNOLLI – GORIZIA

31 Agosto 2021
Sinloc sta supportando Partecipazioni Immobiliari Srl nella realizzazione di uno studio di fattibilità per riqualificare Palazzo Paternolli, edificio storico ubicato nel centro di Gorizia, al fine di adibirlo a residenza universitaria. La struttura ospiterà gli iscritti ai corsi delle università di Trieste e Udine e rappresenterà un’offerta innovativa per gli studenti, che disporranno di numerosi servizi all’interno della residenza. Sarà in particolare valorizzata la soffitta all’ultimo piano dello storico edificio, che ospitò gli ultimi giorni del giovane filosofo Carlo Michelstaedter. Nell’ambito dello studio di fattibilità, Sinloc ha sondato i bisogni del territorio tramite il confronto con diversi stakeholder (Comune di Gorizia, Consorzio Universitario Goriziano, ARDISS). La società, grazie alla propria expertise, ha inoltre supportato il committente attraverso il dialogo con primari operatori specializzati del settore al fine di ottimizzare la configurazione dell’operazione. Sinloc Mediazione Creditizia, società del Gruppo Sinloc, supporterà il committente nella ricerca e nella richiesta delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione del progetto, sia di finanza ordinaria che agevolata nonché a fondo perduto, e seguirà la cessione dei crediti d’imposta maturati grazie alla ristrutturazione dell’edificio storico.
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OPPORTUNITA’ E SFIDE TRA INNOVAZIONE E RISORSE EUROPEE

18 Agosto 2021
Padova, 18 agosto 2021: Pubblichiamo di seguito la versione estesa dell’articolo apparso sul Il Mattino di Padova mercoledì 17 agosto. L’Italia oggi parte da una condizione di debolezza originata da uno storico decadimento relativo alla produttività e una lunga e importante riduzione degli investimenti infrastrutturali che ha ulteriormente ampliato il gap in termini di quantità e qualità con i principali paesi sviluppati. In questo contesto già debole, nel convegno organizzato da Sinloc a metà luglio (registrazione del webinar disponibile a questo link), che ha visto come relatori figure apicali del mondo delle Fondazioni, dell’ISTAT, della BEI, della Banca d’Italia e della CDP, sono emerse ulteriori criticità sia congiunturali che strutturali. È ben nota, ma non sempre compresa a fondo, la problematica demografica che da tempo caratterizza il Paese e che si è acuita estendendosi anche alle regioni meno sviluppate, tema su cui ISTAT e il suo Presidente hanno da tempo accesso i riflettori, ben prima dell’ulteriore scossone generato dalla pandemia. Inoltre, si sono accentuati gli storici divari territoriali che non riguardano solo l’asse nord-sud ma anche quello tra aree urbane e aree interne. Sono forse meno noti i segnali di preoccupazione che emergono dal potenziale crescente divario occupazionale generato dal distanziarsi tra, da un lato le competenze, digitali e non, che saranno sempre più richieste dalle imprese in grado di vincere sul mercato internazionale, e dall’altro le competenze che oggi le nostre strutture formative e le scelte personali dei giovani sembrano esprimere. In questo contesto, si calano due grandi opportunità e sfide. Da un lato la trasformazione radicale che l’innovazione tecnologica, in particolare attraverso l’intelligenza artificiale, sta generando sulla capacità competitiva non solo delle imprese, ma anche delle nazioni e dei loro territori. Dall’altro la disponibilità eccezionale di risorse pubbliche che i grandi piani avviati negli Stati Uniti e in Europa stanno mettendo a disposizione dei rispettivi tessuti economici e sociali. Nel nostro Paese saranno oltre 280 i miliardi disponibili attraverso il PNRR e i tradizionali flussi dei fondi strutturali europei (Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027), che rappresentano un’importante opportunità ma anche una grande sfida e potenzialmente, qualora l’opportunità non fosse colta in modo efficace, la minaccia di un ulteriore incremento del nostro ritardo competitivo. Come noto, vi è una storica radicata incapacità del nostro Paese di utilizzare a pieno le risorse disponibili, basti pensare che secondo l’ultimo DPF il rapporto tra le risorse spese e quelle programmate dei fondi strutturali europei della programmazione 2014-2020 è di molto inferiore al 50%. Affidare il cambiamento di rotta alle sole regole più stringenti che l’Europa e il PNRR hanno associato all’utilizzo dei fondi in termini di qualità dei progetti e rendicontazione è importante ma sicuramente non sufficiente. Chi ha esperienza concreta nello sviluppo delle infrastrutture, soprattutto a livello locale, sa che oltre ad avere le risorse servono progetti coerenti, sostenibili, ben strutturati e ben valutati nel loro impatto, ma servono anche capacità di accompagnamento del progetto stesso, competenze di project e program management, in sintesi capacità esecutiva e realizzativa. Servono quindi strumenti e
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SINLOC PER LA NUOVA SEDE DEL MUSEO ARCHEOLOGICO DELL’ALTO ADIGE

30 Giugno 2021
Sinloc è stata incaricata dalla Provincia Autonoma di Bolzano di realizzare uno studio relativo all’individuazione di uno spazio adeguato ad ospitare il nuovo Museo Archeologico dell’Alto Adige, conosciuto nel mondo in quanto dimora della celebre mummia del Similaun (Ötzi) e dei relativi reperti. A seguito di una procedura di gara, l’incarico è stato affidato a Sinloc, in collaborazione con lo studio weber+winterle architetti. Il gruppo di lavoro ha garantito un approccio multidisciplinare alla ricerca, ed è stato in grado di coniugare conoscenze urbanistiche, architettoniche, edilizie, economico finanziarie e procedurali. Il Museo Archeologico dell’Alto Adige conta circa 300.000 visitatori da tutto il mondo ogni anno ed ha un ulteriore potenziale di sviluppo. Ma gli spazi nella struttura sono limitati e non vi è quindi possibilità di ospitare la mostra permanente della storia altoatesina dal Paleolitico all’età carolingia. Per questo motivo la Provincia ha avviato un’ampia ricerca per individuare la migliore ubicazione museale possibile. Il progetto ha richiesto otto mesi di lavoro e si è articolato in tre fasi: partendo dall’analisi del sistema culturale e turistico e dall’acquisizione del set informativo si è giunti alla definizione dei criteri di valutazione per arrivare infine allo sviluppo delle conclusioni, che hanno portato a prendere in considerazione prima dieci possibili siti, ridotti poi a cinque, formulando infine una specifica proposta. La decisione finale spetta alla Giunta provinciale, che vaglierà il progetto nelle prossime settimane, tenendo conto anche di aspetti rilevati ma non previsti nel perimetro dell’incarico di Sinloc.
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