Sinloc compie 20 anni e li celebra con un convegno dedicato al suo ruolo di motore di sviluppo locale, venerdì 2 ottobre a Villa Molin a Padova.
L’evento è stata anche l’occasione per confrontarsi con autorevoli relatori sui fabbisogni e strumenti per lo sviluppo infrastrutturale del Nord Est. Si tratta di un tema al quale Sinloc in questi anni ha dato un fattivo contributo con centinaia di consulenze, progetti e investimenti.
“Il Nord Est è già un polo economico importante al centro di rilevanti reti europee – afferma Antonio Rigon, amministratore delegato di Sinloc – ma la sfida è oggi quella di rafforzare e innovare la rete di infrastrutture locali a supporto di questo ecosistema per facilitare sviluppo, innovazione e vantaggi competitivi sostenibili. Quantità e qualità di infrastrutture sono su livelli superiori alla media nazionale, e sono stati fatti notevoli investimenti negli ultimi decenni. D’altra parte, ci sono ancora importanti ambiti di intervento, indispensabili per rendere quest’area del Paese resiliente e vincente nel nuovo contesto globale, favorendo la competitività delle imprese esistenti, ma anche l’attrazione di capitale umano di qualità e investimenti per l’innovazione. Il Gruppo Sinloc intende rafforzare il suo contributo allo sviluppo del territorio mettendo a disposizione non solo un sempre più ampio bagaglio di competenze ed esperienze, ma anche maggiori capitali e disponibilità ad accompagnare progetti che facciano la differenza sui territori”.
Al convegno sono intervenuti: il Presidente di Sinloc, Gianfranco Favaro, parlando di storia e valori del Gruppo e delle sue prospettive, l’ex Presidente Gilberto Muraro, che ha tirato le conclusioni e lo stesso Rigon, che ha sottolineato il contributo generato per l’intero Paese e per il Nord Est in venti anni di attività.
Nel periodo, infatti, Sinloc ha moltiplicato per dieci i ricavi e sviluppato 1500 progetti, con 4,2 miliardi di investimenti attivati per lo sviluppo locale, arrivando a 60 milioni di patrimonio e oltre 70 collaboratori. Anche i numeri dimostrano il contributo al far crescere i territori e le infrastrutture, garantendo nuove risorse economiche allo sviluppo locale, dando impulso alla transizione energetica, lavorando nel sociale insieme al terzo settore e sviluppando talenti e competenze.
Alla tavola rotonda “Fabbisogni e strumenti per lo sviluppo infrastrutturale ed energetico del Nord Est” hanno partecipato: Bruno Malattia, Presidente Fondazione Friuli; Giacomo Possamai, Sindaco di Vicenza; Rosario Rizzuto, Presidente Fondazione Cariparo; Antonio Santocono, Presidente Camera di Commercio di Padova. Ognuno di loro ha portato un diverso punto di vista sulle necessità e priorità di un nord est che comunque è ben posizionato nella competizione europea.
Nell’ambito della transizione energetica dispone ormai di 13-14 GW di capacità da fonti rinnovabili, con 200 milioni di investimenti in reti sviluppo di CER, nello sviluppo delle reti infrastrutturali ha ottenuto 12 miliardi di euro per l’alta velocità ferroviaria dalla Lombardia verso il Veneto e nuove risorse per i porti di Venezia e Trieste, oltre ad aver realizzato 23 bacini di laminazione per contrastare le conseguenze dei cambiamenti climatici, nell’ambito delle filiere agroalimentari sono ben 750.000 le tonnellate annue di prodotti alimentari movimentate da Verona Mercato e MAAP Padova, infine il Nord est vanta una spesa sanitaria superiore alla media nazionale (2.182 euro/pro capite).
Ad ascoltare il dibattitto e gli interventi, che hanno anche raccontato alcuni esempi di progetti rilevanti sviluppati da Sinloc nel Nord Est, vi erano anche i rappresentanti delle 12 Fondazioni di Origine Bancaria socie di Sinloc, i sindaci di alcune città del Nord Est ed i rappresentanti di istituzioni economiche e finanziarie.
Per approfondire visita la pagina dedicata ai 20 anni di Sinloc.



