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Le ultime notizie sul mondo Sinloc
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STRATEGIA TERRITORIALE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE: 5 PROGETTI DALLA VALLE D’AOSTA AL LAZIO

2 Febbraio 2024
Dagli antichi generali greci (“strategos”), all’Arte della Guerra di Sun Tzu fino alla più recente Agenda per lo Sviluppo Sostenibile 2030, il concetto di strategia si è ampliato e sviluppato nel tempo, toccando ambiti che vanno dalla politica fino all’economia e alla gestione aziendale. La strategia respira a pieni polmoni non si ferma a singole azioni, guarda avanti, analizza il presente e anticipa le sfide future. In un contesto territoriale come quello italiano, caratterizzato da una grande varietà di paesaggi e un patrimonio di risorse culturali, storiche e ambientali inestimabile, strategie territoriali solide e condivise possono garantire la tutela di ecosistemi fragili, preservare l’attrattività di una regione e permettere una distribuzione più uniforme delle opportunità economiche. Nell’ambito della pianificazione territoriale, la strategia diventa dunque un pilastro fondamentale per guidare lo sviluppo armonico di un’area: un concetto che negli ultimi sei mesi abbiamo fatto passare dalla teoria alla pratica in quattro diverse Regioni, nelle quali abbiamo affiancato aggregazioni di enti locali nella progettazione di action plan a sostegno dei futuri interventi. Insieme all’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin abbiamo sviluppato una Strategia Territoriale Integrata che delinea obiettivi e azioni per tutelare l’unicità del paesaggio e la qualità dei prodotti del territorio, incrementare i servizi per gli abitanti, accelerare la transizione energetica, aumentando la resilienza agli impatti dei cambiamenti climatici. La Strategia, attraverso un’analisi del territorio e l’identificazione dei fabbisogni, con gli stakeholders locali e transregionali, ha definito un Piano di 28 azioni capaci di evidenziare e collegare i grandi elementi di attrattività disseminati nel territorio. Nell’ambito del PR FESR 2021-27, la Regione Piemonte ha deciso di finanziare con oltre 131 milioni di euro 14 Aggregazioni Urbane del territorio e le rispettive Strategie Urbane d’Area (SUA), ovvero gli strumenti concepiti per promuovere e rafforzare l’attuazione di interventi integrati per l’attrattività turistica, la valorizzazione del patrimonio naturalistico, storico e architettonico e la coesione territoriale. Stiamo fornendo assistenza tecnica sia per l’Aggregazione Urbana del Braidese, formata da 5 comuni in provincia di Cuneo a cui sono stati assegnati oltre 7,2 milioni di euro, sia per l’Aggregazione del Canavese ed Eporediese, composta da 24 comuni torinesi e assegnataria di oltre 9,7 milioni di euro. Su incarico di Bcc Pordenonese e Monsile, abbiamo definito l’Action Plan finalizzato a valorizzare 11 comuni del Medio Friuli con capofila il Comune di Codroipo. Il Piano ha individuato cinque azioni strategiche per favorire la mobilità lenta, promuovere il paesaggio e i numerosi elementi di prestigio del territorio, tra cui: Ville, Castellieri, itinerari storici e culturali. L’obiettivo della strategia è quello di porre basi solide per configurare progetti concreti, sostenibili e di impatto, favorendo sinergie tra i comuni e aumentando le loro possibilità di accedere a finanziamenti. Importanti i risultati ottenuti anche dal GAL Vette Reatine, il cui Piano Strategico di Sviluppo Locale 2023-2027, a cui ha lavorato un team misto Sinloc e AS&P, partecipata strumentale del Gruppo, si è classificato primo nella graduatoria di Regione Lazio su un totale di 16 GAL partecipanti, ottenendo un finanziamento di oltre 4 milioni di
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LA RINASCITA DELL’EX VILLAGGIO OLIMPICO A TORINO: STUDENT HOUSING D’IMPATTO

17 Gennaio 2024
Da quartiere degradato a spazio rinnovato e sicuro per studentesse e studenti: questa, in sintesi, la storia della rinascita dell’ex Villaggio Olimpico a Torino, adiacente all’ex Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso (MOI). Dopo il termine dei Giochi Invernali del 2006, il complesso ha conosciuto un delicato periodo di occupazione abusiva. L’avvio, nel 2017, di un importante progetto di ricollocazione delle oltre 800 persone che abitavano abusivamente nelle palazzine, ha permesso di affrontare l’emergenza abitativa e lavorativa in atto, grazie all’intervento di un gruppo di lavoro inter-istituzionale composto da Città di Torino, Prefettura, Regione Piemonte, Città Metropolitana, Fondazione Compagnia S. Paolo e Diocesi di Torino. Nel 2020, il Fondo Abitare Sostenibile Piemonte (Fasp) ha acquistato le sette palazzine, per una superfice di oltre 11.800 mq, destinandole, grazie ad un’opera di sostanziale riqualificazione, alla residenzialità temporanea studentesca per un totale di circa 400 posti letto. Oggi l’ex Villaggio Olimpico a Torino ospita moderne soluzioni di student housing, gestite da Camplus, con servizi e spazi di condivisione ed è inserito in una più ampia cornice di rigenerazione dell’area. Su incarico di Investire Sgr, che gestisce il Fondo Fasp, il team Sinloc ha lavorato alla valutazione degli impatti attesi dell’iniziativa, creando un set di indicatori con cui stimare il ritorno socio-economico e ambientale dell’operazione, sia con l’obiettivo di attivare azioni di controllo sulle performance di progetto sia in un’ottica comunicativa. Il team di lavoro ha operato attraverso tre azioni fondamentali: L’analisi dei principali elementi di contesto che caratterizzano il territorio in cui si inserisce l’iniziativa, in particolare dal punto di vista abitativo e in riferimento al mercato immobiliare; La mappatura e l’ascolto dei soggetti che portano interesse (stakeholders) nell’iniziativa e che sono direttamente e indirettamente coinvolti nel progetto; La valutazione ex ante degli impatti socio-economici e ambientali legati allo sviluppo del progetto, svolta in collaborazione con Open Impact, spin-off di ricerca partecipato da Sinloc, che gestisce il primo database digitale in Italia per l’impact benchmarking. Il Social Return on Investment (SROI) con cui è stato valutato il complesso degli impatti generati dall’iniziativa è positivo, ciò dimostra come un intervento, finalizzato a superare una criticità, possa generare benefici e effetto leva sul territorio circostante, dimostrandosi non solo un’opportunità per gli studenti ospitati nella struttura ma uno stimolo verso una maggiore coesione all’interno della comunità.  
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SINCERI AUGURI DI BUONE FESTE!

22 Dicembre 2023
È ormai diventata una tradizione farvi i nostri auguri di Buone Feste pubblicando la foto vincitrice dell’annuale concorso fotografico interno. In questo scorcio assolato di Cinque Terre vediamo come la mano dell’uomo ha modificato un paesaggio comunque splendido: ponti, ferrovia, case, terrazze da coltivare, muretti a secco, ma anche percorsi pedonali e ampie vedute sul mare. Una bellissima foto che ritrae e sintetizza il nostro lavoro a favore della realizzazione di opere pubbliche locali sostenibili; un impegno che intendiamo portare avanti con passione e professionalità anche nel 2024. A tutte e tutti un augurio per un nuovo anno ricco di soddisfazioni!  
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PALAZZO PATERNOLLI: A GORIZIA UNA NUOVA RESIDENZA PER STUDENTI E TURISTI

13 Novembre 2023
Palazzo Paternolli, immobile storico nel centro di Gorizia, verrà trasformato in una moderna residenza transfrontaliera per studenti universitari, docenti e turisti. L’iniziativa, guidata dal Gruppo Visconti, ha l’obiettivo di restituire alla città friulana, nominata capitale europea della cultura 2025, la storica dimora per farne un centro di aggregazione sociale e culturale. Il Gruppo Visconti è stato affiancato dal team Sinloc MC, società di mediazione creditizia del Gruppo Sinloc, nell’elaborazione del piano economico-finanziario e nel dialogo con gli istituti di credito per la raccolta delle risorse finanziarie necessarie per la riqualificazione di Palazzo Paternolli. Nel 2021 il team Sinloc aveva curato lo studio di fattibilità dell’operazione di riqualificazione dell’edificio. All’interno della struttura, che presenta cinque piani fuori terra per una superficie totale di 2.000 mq, saranno realizzati 75 posti letto distribuiti in camere doppie, singole e minialloggi tutti dotati di monoblocchi cucina nonché di servizi disponibili gratuitamente per gli utenti (es. palestra, spazi comuni, biblioteca, sale studio, servizi multimediali). La conclusione dei lavori è prevista entro i prossimi sei mesi. L’operazione risponde all’esigenza, sempre più crescente, di colmare il divario tra domanda e offerta di alloggi, in una città in cui il 30% degli studenti provengono da fuori Regione e presenta un trend di iscritti ai corsi delle università di Trieste e Udine in continua crescita.
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IL GRUPPO SINLOC PARTECIPA ALLA 40ª ASSEMBLEA NAZIONALE ANCI A GENOVA

3 Ottobre 2023
Il Gruppo Sinloc parteciperà con un suo stand alla quarantesima edizione dell’Assemblea annuale ANCI, che si svolgerà a Genova dal 24 al 26 ottobre presso il complesso fieristico della città. Obiettivo della presenza è mostrare agli amministratori pubblici la capacità di Sinloc e delle sue controllate di lavorare al servizio del territorio, nella strutturazione di progetti strategici e nella ricerca di risorse finanziarie capaci di garantire concretezza e sostenibilità. L’Assemblea sarà anche l’occasione per incontrare i vertici di Sinloc e delle partecipate, tra cui l’Amministratore Delegato Antonio Rigon ed il Vice Direttore Generale Andrea Martinez, ma anche gli esperti nei vari ambiti di intervento e valutare con loro possibili soluzioni alle sfide di governo che i territori stanno affrontando in questa fase storica. In particolare, quest’anno approfondiremo tematiche legate a: decarbonizzazione degli enti locali, rigenerazione urbana, DUP digitale e cibo e salute sostenibili, anche attraverso una serie di incontri organizzati all’interno dello stand: 24 ottobre dalle 14.30 alle 16.00 – Tavolo di confronto: DUP Digitale, i Comuni italiani dalla programmazione all’impatto  25 ottobre dalle 09.30 alle 13.00 – L’Esperto ti risponde: Comunità energetiche e decarbonizzazione dei territori 25 ottobre dalle 14.00 alle 16.00 – Tavolo di confronto: Territori, cibo e salute sostenibili – ristorazione scolastica la lotta allo spreco e educazione alimentare 25 ottobre dalle 16.00 alle 18.00 – L’Esperto ti risponde: Rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico Per maggiori informazioni e per registrarsi ad uno degli incontri in programma scrivere a: anci23@sinloc.com. Programma completo incontri interni allo stand Sinloc
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SVILUPPO SOSTENIBILE PER SITO SPA: IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE

27 Settembre 2023
Sviluppo sostenibile e coerente con gli obiettivi dei soci: questo l’obiettivo primario del nuovo Piano Industriale di SITO SpA (Società Interporto di Torino), al quale Sinloc ha lavorato supportando Finpiemonte Partecipazioni, che controlla la società. SITO, società a partecipazione pubblica (53%) e privata (47%), è proprietaria dell’infrastruttura dell’Interporto di Torino che include un’area di circa 3 milioni di metri quadrati e si estende anche nei comuni di Grugliasco, Orbassano, Rivalta di Torino, Rivoli. In un contesto settoriale in forte e rapida evoluzione quale quello della logistica, SITO ambisce ad agire su diverse leve in modo tale da rimanere al passo con il mercato e diventare driver di sviluppo del territorio. Sinloc e il team di esperti, coordinato da Finpiemonte Partecipazioni, hanno individuato un mix di interventi realizzabili, stimati in circa 80 milioni di euro di investimenti nell’ambito immobiliare, intermodale ed energetico, che supporteranno la crescita dei servizi offerti dall’Interporto, potenziando connessioni e infrastrutture e ottimizzando governance e assetto patrimoniale. In particolare, il team Sinloc si è concentrato sull’analisi di mercato e del contesto settoriale di riferimento, sulla redazione del piano economico finanziario previsionale della Società su un orizzonte temporale di cinque anni e sulla verifica degli impatti socio-economici derivanti dall’attuazione del piano industriale. L’implementazione delle azioni previste, oltre a migliorare l’operatività e la competitività di un asset cruciale per il territorio, avrà impatti positivi sull’intera collettività, generando nuovo PIL e occupazione tramite le attività di costruzione e manutenzione, riducendo le emissioni di CO2 tramite interventi di efficientamento energetico e la produzione di energia rinnovabile. Il Piano Industriale di SITO costituirà la base per la realizzazione della sua strategia, a seguito della quale dovranno essere definiti i piani operativi per ciascuna missione, la strategia commerciale e la copertura finanziaria degli investimenti, attività per le quali Sinloc si è resa disponibile a supportare il cliente.
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ALPIQ, SAN MARCO PETROLI E SINLOC SVILUPPANO INSIEME UN SISTEMA AD IDROGENO VERDE IN VENETO

5 Settembre 2023
Alpiq, San Marco Petroli e Sinloc lanciano il progetto “H2 Laguna“, per sviluppare un sistema ad idrogeno verde in Veneto. I partner lavorano alla fattibilità di un impianto di elettrolisi da 10 MW (megawatt). Il progetto mira ad approvvigionare aziende del settore trasporto operanti a livello regionale, che utilizzeranno camion dotati di un sistema di celle a combustibile a idrogeno, e a promuovere la decarbonizzazione del trasporto via acqua nella laguna di Venezia. Il progetto si propone di ridurre le emissioni di anidride carbonica di circa 14.000 tonnellate all’anno. Il progetto, denominato “H2 Laguna”, che i coinvolge i tre partner Alpiq, San Marco Petroli e Sinloc, consiste nella costruzione di un impianto di produzione di idrogeno verde, alimentato da energia elettrica da fonti rinnovabili, con una capacità fino a 10 MW (megawatt) in un sito di San Marco Petroli. L’impianto, che sorgerà nell’area marittima di Porto Marghera, rappresenterà un unicum in Italia dove il trasporto terrestre e la navigazione locale nella laguna veneziana sono fortemente interconnessi. Le tre società hanno avviato uno studio di fattibilità per definire le basi di progetto e la miglior configurazione tecnica volta a soddisfare la domanda di idrogeno verde per le applicazioni di mobilità nella regione. Con una produzione annua di 1.200 tonnellate di idrogeno verde si possono evitare circa 14.000 tonnellate di anidride carbonica all’anno, soprattutto nell’ambito del traffico pesante. Oltre alla produzione di idrogeno verde, il progetto mira a costruire un sistema regionale per il trasporto terrestre e per la navigazione marittima. È prevista infatti la distribuzione di idrogeno verde attraverso la rete di stazioni di rifornimento di San Marco Petroli, nonché l’offerta di una flotta di camion elettrici a celle a combustibile (modalità pay-per-use). Con questo progetto, le tre società intendono sostenere attivamente la transizione energetica. Questa iniziativa rappresenta uno dei primi elementi costitutivi di un sistema più ampio che consentirà lo sviluppo di soluzioni di trasporto a emissioni zero nel Veneto. In particolare, i partner vogliono dare un importante contributo alla decarbonizzazione del trasporto di merci pesanti nel nord Italia e fornire fino a 150 camion elettrici alimentati ad idrogeno verde all’anno. Questi camion a celle a combustibile utilizzeranno l’idrogeno verde, garantendo una maggiore autonomia e una ricarica più veloce. A seconda dello sviluppo della domanda, le capacità di produzione potranno essere aumentate di conseguenza. Dal punto di vista dei partner, il progetto promuove anche lo sviluppo globale del settore dell’idrogeno nella regione, attraverso la creazione di competenze tecnologiche e nuovi posti di lavoro. Fornirà inoltre un contributo significativo agli obiettivi di sostenibilità (SDG) delle Nazioni Unite. Alpiq vanta una consolidata esperienza nel settore dell’approvvigionamento di energia elettrica verde ed è attiva nel settore idrogeno in diversi paesi. Attraverso il suo coinvolgimento in Hydrospider, un ecosistema unico in Svizzera per l’approvvigionamento, la produzione e la logistica dell’idrogeno verde, Alpiq è stata pioniera nello sviluppo e nella gestione di impianti a idrogeno. Alpiq apporterà al progetto il proprio know-how e la propria esperienza nello sviluppo, nella costruzione e nella gestione di ecosistemi
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GORIZIA SI PREPARA A GO!2025: PRONTO IL NUOVO MASTERPLAN PER IL CICLOTURISMO

9 Agosto 2023
Valorizzazione e sviluppo del paesaggio, promozione di modelli di fruizione dei beni ambientali, sviluppo dell’attrattività turistica e del cicloturismo nel territorio: questi sono alcuni degli obiettivi che Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia sta perseguendo negli ultimi anni al fine di attivare azioni di sviluppo locale con particolare attenzione alla sostenibilità e all’innovazione. Una strategia sempre più presente nelle policy regionali, nazionali ed europee. In particolare il PNRR prevede ingenti risorse da dedicare a interventi di collegamento e di promozione dello sviluppo turistico/culturale nelle aree rurali e periferiche, riconoscendo il ruolo fondamentale dell’attivazione di iniziative imprenditoriali e commerciali nonché il ricorso a strumenti digitali (Piano nazionale ciclovie; Tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale; Capacity building per gli operatori della cultura per gestire la transizione digitale e verde; ecc). In risposta alla volontà della Fondazione di rafforzare questo processo, Sinloc sta accompagnando 37 comuni nel progetto di Valorizzazione della fruibilità ciclopedonale del territorio di Gorizia attraverso la messa a sistema di infrastrutture, progetti e servizi e la definizione di un modello di gestione. Il territorio di Gorizia, così come in generale la Regione Friuli-Venezia Giulia, presenta caratteristiche ottimali per lo sviluppo del cicloturismo, grazie anche a una posizione strategica, collocata lungo assi internazionali. A partire dalla mappatura dei numerosi progetti e infrastrutture realizzati negli anni e volti alla valorizzazione del cicloturismo, sono stati individuati dei gap che non permettono la piena fruizione del territorio al visitatore: una ricchezza di offerta che però non risulta integrata e che non soddisfa le esigenze dell’utenza. Fondazione Carigo ha quindi individuato l’opportunità di valorizzare quanto già sviluppato attraverso la messa a punto di nuovi itinerari e attrezzature a completamento di quelle esistenti. È stata inoltre prevista l’attivazione di servizi dedicati al cicloturismo e, soprattutto, la configurazione di un modello di governance di progetto partecipata e condivisa, requisito fondamentale sia per garantire durabilità al progetto, sia per la sua sostenibilità economico-finanziaria, anche in termini di accesso ai fondi. Sinloc dopo aver analizzato caratteristiche del territorio, percorsi e infrastrutture presenti e potenzialità ancora inespresse, ha realizzato dunque un masterplan per la “messa a terra” di un progetto unitario di ciclabilità, che coinvolge una vasta area che va dall’Isonzo al Collio e da Grado fino alla provincia di Udine, grazie anche ad un percorso di ascolto e condivisione con i numerosi stakeholders locali. Il recente stanziamento da 15 milioni di euro che la Regione Friuli-Venezia Giulia ha riservato alle ciclovie goriziane darà concretezza e solidità ad un progetto organico e condiviso. Il visitatore di GO!2025 (lo slogan di Nova Gorica e Gorizia, Capitale Europea della Cultura 2025) potrà così scoprire il territorio tramite i nuovi sistemi di fruizione digitale messi a punto dalla Fondazione mediante il progetto CARIGOGREEN (Collio e Isonzo XR, il Museo di San Michele, il Giardino Viatori, tutti accumunati da esperienze immersive e realtà virtuale e aumentata) e al contempo percorrere in bici itinerari che attraversano una varietà di ambienti naturali di pregio, visitando l’importante patrimonio culturale regionale e gustando le specialità locali.
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DIECI MILIONI DAI FONDI DEL PNRR PER VERONAMERCATO, AFFIANCATA DA SINLOC

4 Agosto 2023
Veronamercato diventa più ecologica e digitale grazie al PNRR. La società che gestisce il più grande mercato all’ingrosso dell’intero nord est ha infatti ottenuto una dotazione di dieci milioni di euro a fondo perduto per finanziare una quota importante del progetto di ammodernamento del mercato ortofrutticolo. Verona è risultata prima, con cento punti nella graduatoria nazionale delle 22 società ammesse al contributo per la transizione energetica e digitale, e potrà coprire così larga parte dell’investimento previsto di 15,5 milioni, da una parte per la coibentazione dei piazzali di scarico della merce con celle frigorifere di nuova costruzione, alimentate da pannelli fotovoltaici, che consentiranno di refrigerare la merce ad una temperatura di 15/16 gradi, e dall’altra per una logistica di magazzino completamente digitalizzata, che consentirà di prenotare, tracciare, caricare a vendere i prodotti. Il finanziamento da parte del PNRR ai mercati agroalimentari all’ingrosso prevede una dotazione complessiva di 150 milioni di euro, di cui appunto dieci per Veronamercato, che nel percorso di candidatura è stata affiancata da Sinloc Spa. Sinloc è l’advisor che ha accompagnato Veronamercato e la rete nazionale di mercati all’ingrosso Italmercati nel percorso di candidatura per l’ottenimento del finanziamento. A nord est Sinloc ha assistito nell’ottenimento del contributo anche Bologna, Treviso e Udine. “Ora partono i progetti esecutivi – ha affermato il direttore generale di Veronamercato Paolo Merci – in primavera verranno assegnati i lavori e contiamo che entro giugno 2025 tutto il processo di ammodernamento sia concluso. Un progetto sostenibile, circolare e virtuoso che ha per protagonista il sole, che prima fa maturare i prodotti ortofrutticoli e poi consente di raffrescare i piazzali”. Veronamercato occupa un’enorme area da 550mila metri quadrati di superficie, vicinissima ad autostrade, tangenziali e all’interporto “Quadrante Europa”, movimenta merce per 430mila tonnellate all’anno di prodotto, soprattutto frutta e verdura, ma anche pesce, che qui arriva da tutto il mondo e riparte per tutto il nord Italia.
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INCLUSIONE SOCIALE A TERAMO: UN PROGETTO STRATEGICO CON FONDAZIONE TERCAS

5 Luglio 2023
“Non si tratta soltanto di raggiungere il successo con un progetto ma di guadagnare un metodo che guardi soprattutto alla sostenibilità finanziaria a lungo termine del progetto e ci permetta di impiegare le nostre risorse nel modo migliore per garantire la loro efficacia nel futuro” Così la Presidente di Fondazione Tercas, Tiziana Di Sante, sottolinea l’importanza di stabilire adeguati parametri di sostenibilità di un progetto per garantirne la durabilità in occasione della presentazione del dossier relativo al progetto di inclusione sociale e lavorativa di persone con disabilità, a favore del comune di Teramo. Il team Sinloc, su incarico della Fondazione, ha accompagnato il Comune di Teramo in un percorso che, attraverso un efficace confronto con gli stakeholders del territorio, ha permesso di elaborare una progettualità strategica e d’impatto attraverso una serie di azioni che vanno dal design dei servizi, all’individuazione della sostenibilità economico finanziaria pluriennale e del modello di gestione più adeguato per il progetto, fino alla ricerca di linee di finanziamento regionali, nazionali ed europee che possano dare concretezza all’iniziativa. Nello specifico il progetto di inclusione sociale, si inserisce in un più ampio masterplan di riqualificazione del Parco Fluviale del Vezzola e del Lungofiume del Tordino e prevede la realizzazione di un sistema di sei casette eco-efficienti, secondo quattro linee di servizio: ristorazione e vendita di prodotti tipici, bikesharing, educazione ambientale e spazi per il Terzo Settore, con l’obiettivo di generare impatti positivi per la comunità. Includendo infatti persone con disabilità nell’erogazione dei servizi si genereranno opportunità lavorative per almeno dieci persone in un anno. Un’iniziativa con una forte valenza sociale che mette al centro la necessità di abilitare le persone con disabilità alla vita e al lavoro ma che presenta anche una marcata componente strategica e programmatica, in grado di creare nuove reti e competenze a livello locale.
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I NUOVI STRUMENTI DEL PNRR PER LO SVILUPPO TURISTICO E URBANO DELLE REGIONI

3 Luglio 2023
Dodici tappe su e giù per la Penisola per raccontare le opportunità di sviluppo turistico ed urbano derivanti dai nuovi strumenti del PNRR. Ne sono protagonisti, tra maggio e luglio, Sinloc e il Gruppo Finint, che sono risultati aggiudicatari di una gara BEI che ha assegnato loro la gestione di due fondi destinati allo sviluppo delle imprese turistiche ed alla rigenerazione urbana: il Fondo Tematico Turismo Sostenibile (fino a 175 milioni) e Fondo Tematico Piani Urbani Integrati (fino a 103 milioni). Per spiegare questa novità ai soggetti che potrebbero essere interessati dai finanziamenti, come le imprese operanti nel settore del turismo e dello sviluppo immobiliare, le Gruppo Finint e Sinloc si sono impegnati in un tour itinerante per la penisola, che ha visto coinvolti in prima persona anche i due amministratori delegati Fabio Innocenzi (Banca Finint) e Antonio Rigon (Sinloc). Il tour è partito venerdì 12 maggio a Palermo per poi approdare, in ordine cronologico, a: Trento, Napoli, Venezia, Torino, Roma, Firenze, La Spezia, Lecce, Genova. Toccherà poi a due pubblici selezionati come gli esponenti nazionali di ANCE il 17 luglio e l’assemblea di Federalberghi Firenze il 18 luglio. Altre tappe seguiranno a settembre. Sul palco di tante città italiane sono state raccontate le particolarità dei due strumenti del PNRR che la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) convoglierà alle imprese appunto attraverso gli intermediari finanziari Finint e Sinloc. Il Fondo Tematico per il Turismo del PNRR, lanciato da BEI e dal Ministero del Turismo sostiene il settore turistico in Italia, con l’obiettivo di promuovere e favorire un’offerta turistica basata sulla sostenibilità ambientale, sull’innovazione e sulla digitalizzazione dei servizi. Il Fondo Tematico per il Turismo può sostenere esigenze di capitale circolante e costi di investimento delle imprese. Le risorse saranno concesse dagli intermediari finanziari sotto forma di prestiti, prodotti equity e/o quasi-equity, sulla base di una due diligence e di una valutazione dei progetti. Il Fondo per i Piani Urbani integrati – lanciato dal Ministero dell’Interno e dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) – invece mira a rafforzare i Piani delle 14 Città Metropolitane, sostenendo progetti volti a valorizzare la rigenerazione urbana sostenibile e la rivitalizzazione economica. Come componente dell’investimento “Rigenerazione Urbana e Housing Sociale” della Missione “Coesione e Inclusione” del PNRR, il Fondo tematico per i Piani Integrati Urbani contribuirà ad attrarre investimenti privati e a combinarli con le risorse del PNRR, con l’obiettivo di finanziare progetti volti a promuovere la rigenerazione urbana sostenibile, l’inclusione sociale, l’efficienza energetica e l’innovazione digitale. “Siamo lieti di essere parte di progetto strategico del Paese – ha dichiarato Antonio Rigon, Amministratore delegato di Sinloc – con l’obiettivo di sviluppare le imprese turistiche italiane e promuoverne l’ecosostenibilità e la digitalizzazione, nel contesto del PNRR. Gestiremo il progetto con il Gruppo Banca Finint, contando sulla nostra lunga esperienza di “motore di sviluppo” per i territori”. Qui https://www.sinloc.com/rassegna-stampa/ l’articolo del Corriere della Sera che annunciava la partenza del tour
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FINANZIARE L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO: LA VOCE DEGLI STAKEHOLDER

30 Giugno 2023
I dibattiti nazionali e territoriali instaurati nel corso del progetto europeo Greenroad hanno permesso di portare alla definizione di una serie di proposte volte a favorire l’accesso alla finanza e lo sviluppo di nuove progettualità per favorire l’efficientamento energetico. Negli ultimi mesi tali proposte sono state maggiormente delineate e rifinite, prendendo spunto dalle riflessioni emerse dagli ultimi eventi nazionali e locali. Prima tra tutte quella inerente gli One-Stop-Shop, strumenti riconosciuti quali validi ed efficaci nel promuovere attivamente interventi per l’efficientamento a livello territoriale. È stato sottolineato il potenziale di questo tipo di iniziative (già oggetto di discussione nell’ambito dei Tavoli di Greenroad), al fine di: fornire informazioni ai cittadini, formazione e coordinamento a tecnici e funzionari della pubblica amministrazione, instaurando un punto di contatto tra imprese, professionisti, finanziatori e cittadini. Nell’ambito del progetto sono stati sottoposti, agli stakeholder della filiera, dati e riflessioni su come intervenire sugli attuali schemi di finanziamento per migliorarne attrattività e performance. Il primo strumento analizzato è stato il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica, strumento di finanziamento diretto e di garanzia il quale, nonostante i provvedimenti di rifinanziamento, non ha espresso a pieno tutto il potenziale relativo alla sua dotazione. Altro strumento di particolare rilevanza nel contesto nazionale è il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa, gestito da CONSAP, che ha permesso a diverse categorie di utenti di accedere a mutui finalizzati all’acquisto della prima casa a condizioni facilitate. Nel corso dell’ultima tavola rotonda “Instruments and Best Practices”, uno degli argomenti discussi dagli stakeholder è stato la possibile estensione dello scopo e dell’operatività dello strumento in modo da facilitare la garanzia di operazioni di ristrutturazione, fattispecie che attualmente viene prevista dal fondo solo in determinate circostanze. Infine, l’ultima proposta si focalizza sull’impiego dei Fondi Strutturali per finanziare ambiti di intervento poco incentivati dalla normativa in vigore e caratterizzati da un potenziale maggiore di innovatività nell’attuale contesto di mercato (tra cui, interventi a livello distrettuale e di quartiere, o interventi per contrastare la povertà energetica). La proposta in oggetto è stata oggetto di approfondimento del quarto evento territoriale, che ha permesso al partenariato di dialogare con la Regione Campania assieme ad altri attori del territorio: da questo incontro è emerso come un più efficiente impiego dei Fondi Strutturali potrebbe essere una delle chiavi per instaurare un meccanismo di supporto a seguito dell’atteso graduale abbandono del Superbonus. La volontà di proseguire con i tavoli di confronto e di approfondire le proposte presentate è emersa a gran voce da parte degli stakeholder coinvolti nei tavoli di lavoro. Tale modalità di dialogo rappresenta infatti il cuore pulsante del progetto, che ha permesso il coinvolgimento di diverse figure che promuovono l’efficientamento energetico, capaci di fornire le proprie conoscenze ed i propri differenti punti di vista. Tra le figure coinvolte, banche, associazioni di categoria, enti governativi a livello nazionale e regionale, rappresentanti del mondo accademico ed enti del terzo settore.
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