Bilancio Sinloc 2025: crescita di advisory e investimenti per lo sviluppo locale
Il Gruppo Sinloc cresce del 13% nei ricavi, attestandosi a 54,9 milioni contro i 48,4 del 2024, mentre l’utile si stabilizza attorno a 1,2 milioni di euro. Tutte le Business Unit mostrano una crescita dei ricavi rispetto al 2024, in particolare l’Advisory.
Migliorano significativamente i ricavi ordinari della capogruppo, Sinloc Spa, con un fatturato di 15,8 milioni di euro, contro gli 8,3 del 2024, sia pure in parte determinato dai proventi straordinari collegati alla cessione di cinque importanti partecipazioni, di cui una sul mercato e quattro (Note Srl, Progetto ISOM Spa, Progetto Naonis Srl e Mercato Solare Spa) conferite al Fondo ITEF gestito da Sinloc Investimenti SGR.
Il Gruppo, che ha un patrimonio netto di oltre 50 milioni e dà occupazione a 74 risorse, continua a svilupparsi. Oltre alle sedi a Padova della Capogruppo, della SGR e di Sinloc Mediazione Creditizia, la struttura logistica e operativa dispone anche di una sede operativa a Roma e di una base a Palermo presso la propria controllata neocostituita Sinloc Cube Sicilia & Calabria S.r.l. (SCS&C). L’investimento fatto in SCS&C, in affiancamento a qualificati partner radicati sul territorio, testimonia l’impegno del Gruppo a mettere a disposizione dello sviluppo locale del Sud i propri servizi e la propria esperienza.
Sinloc festeggia nel 2026 venti anni di crescita. Oggi il Gruppo ha un volume di attività, progetti e collaboratori molto superiore ai valori di partenza, ma soprattutto è ormai un operatore di riferimento nel settore dello sviluppo locale. Questa tappa sarà celebrata con due convegni, uno a Roma a settembre e uno a Padova a ottobre.
Attività di advisory
Nel 2025, il Gruppo ha attivato e gestito oltre 225 progetti di advisory. L’attività ha riguardato in particolare il supporto a enti pubblici, investitori istituzionali e soggetti territoriali nella strutturazione, valutazione e attuazione di progetti complessi di sviluppo locale.
In particolare:
- è stato consolidato il posizionamento nella transizione energetica e nell’energia distribuita, con particolare riferimento alle Comunità Energetiche Rinnovabili. Nel corso dell’esercizio Sinloc ha superato le 50 CER progettate e attivate, molte delle quali in aree interne, e ha avviato i primi contratti di supporto alla gestione attraverso piattaforma digitale. L’attività si inserisce in un contesto nazionale in cui le rinnovabili confermano un ruolo centrale: nel 2025 sono stati installati 7,2 GW di nuova capacità, prevalentemente fotovoltaica, e la produzione da fonti rinnovabili ha coperto il 41% del fabbisogno elettrico nazionale;
- è stata sviluppata l’attività di advisory e assistenza tecnica a supporto di investimenti pubblici e privati, in particolare nei settori della rigenerazione urbana, della mobilità sostenibile, della decarbonizzazione e della realizzazione di infrastrutture locali. In questo ambito si colloca l’accordo quadro di assistenza tecnica per un investitore istituzionale nazionale, nell’ambito del programma InvestEU, che nel 2025 ha visto l’attivazione di numerosi contratti attuativi e lo sviluppo di analisi finalizzate anche all’eventuale attivazione di strumenti finanziari a supporto di progetti PNRR.
- è stata rafforzata l’attività a supporto della programmazione locale e dello sviluppo delle aree interne, con la prosecuzione dell’accordo quadro per il supporto all’attuazione, fino al 2027, degli interventi finanziati dai fondi comunitari nell’ambito dei programmi PR FESR, FSE+ e FEASR 2021-2027 a favore delle Aree Interne della Regione Friuli Venezia Giulia. L’attività, che ha contribuito al lancio di sette bandi regionali, ha previsto l’affiancamento a circa 20 comuni e cinque comunità montane in ambiti rilevanti per lo sviluppo locale quali: la tutela del territorio e delle comunità, la valorizzazione delle risorse e delle attività produttive e la transizione energetica.
l’ampliamento del portafoglio di progetti europei e di innovazione, con l’avvio nel corso dell’anno di cinque nuove iniziative – LIFE-CET RENOVA, NESOI PLUS, LEONARDO, Interreg Euro MED GREENSET e Horizon Europe SOCIAREM – e la conclusione, a fine 2025, del progetto Horizon 2020 PowerUP e, nel 2026, dei progetti Awaster, Beyond ed EnerCmed. Il 1° ottobre 2026 verrà avviato il progetto LIFE EP – MED, nell’ambito del quale Sinloc lavorerà insieme ad altri partner europei, e in particolare insieme all’Università di Padova e ad APS Holding, per definire strumenti e azioni per la lotta alla povertà energetica nell’area del Mediterraneo. Il valore dei progetti europei coordinati o a cui Sinloc partecipa supera i 63 milioni di euro.
Attività di investimento
Sono ulteriormente cresciute le attività del Gruppo legate alla gestione e all’impiego di fondi destinati allo sviluppo territoriale, con risultati superiori alle attese sia in termini di risorse impegnate sia di risultati economici generati.
Nel 2025 è proseguito lo sviluppo dei tre fondi pubblici in fase di investimento: il Fondo Tematico Turismo Sostenibile e il Fondo Tematico Piani Urbani Integrati, co-gestiti in partnership con il Gruppo Finint, e il Fondo JESSICA Sardegna 2, co-gestito con il Banco di Sardegna.
Le dotazioni complessive dei tre fondi, pari a oltre 300 milioni di euro, risultano impegnate per circa l’85% a fine 2025.
Grazie all’elevata capacità di spesa dimostrata, la BEI ha assegnato al team di gestione dei Fondi Turismo Sostenibile e Piani Urbani Integrati risorse aggiuntive per circa 20 milioni di euro, di cui 15 milioni per il Fondo Piani Urbani Integrati. Ad oggi sono state stipulate oltre 50 operazioni e si prevede la completa erogazione delle risorse entro agosto 2026. I due fondi hanno sviluppato un portafoglio di progetti molto diversificato in termini settoriali, includendo importanti e complesse operazioni di rigenerazione urbana, infrastrutture sociali, digitali e di mobilità sostenibile in Partenariato Pubblico Privato, collegate alla ricettività turistico-ricettiva, all’efficientamento energetico di strutture museali, a impianti di risalita e a concessioni demaniali. In termini geografici, un risultato importante è stato raggiunto nello sviluppo di operazioni nel Sud Italia per circa il 40% delle dotazioni complessive, in linea con gli obiettivi del PNRR, confermando un importante contributo del Gruppo nell’originare e sviluppare progetti in maniera diffusa sui territori.
La neocostituita Sinloc Investimenti SGR ha acquisito la piena gestione del Fondo TEF e costituito il nuovo Fondo ITEF. I due Fondi sono impegnati a investire in progetti collegati alla transizione energetica e alle infrastrutture locali. Essi hanno oggi complessivamente a disposizione circa 110 milioni di euro, di cui oltre 76 milioni già investiti.
La SGR ha peraltro di recente costituito un nuovo Fondo, in cui hanno già investito banche locali, finanziarie regionali e Fondazioni del Piemonte, destinato a investire in minibond emessi da imprese della stessa Regione.
“Nel corso del 2025 abbiamo lanciato Sinloc Investimenti SGR, che sarà lo strumento in cui confluirà tutta l’attività di investimento del Gruppo. – afferma l’amministratore delegato Antonio Rigon – Ad oggi il Gruppo gestisce o co-gestisce circa 600 milioni di euro, investiti soprattutto nell’ambito della transizione energetica, delle infrastrutture locali e della trasformazione urbana, settori in cui il Gruppo Sinloc, in venti anni di attività, ha maturato una leadership nazionale riconosciuta, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente progetti di impatto per i territori”.



