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Come passare dal consumo passivo alla gestione attiva dell’energia? Sei video raccontano come le PMI, nel concreto, integrano soluzioni per l’efficienza energetica nella loro scelte operative.

 

Nell’ambito del progetto LIFE REFINEE, che mira a sviluppare strumenti finanziari innovativi in Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Croazia per stimolare gli investimenti privati dedicati all’efficientamento energetico nelle piccole-medie imprese, abbiamo incontrato aziende che non si limitano a investire in soluzioni di efficienza energetica, ma le integrano nelle decisioni aziendali quotidiane.

Energia in pratica: storie di PMI che guidano la transizione energetica

Per molto tempo, l’energia – nella maggior parte delle PMI – seguiva uno schema semplice: quando si apriva l’ufficio, il negozio o lo stabilimento, si svolgevano le attività quotidiane e a fine mese arrivava una fattura. L’energia era necessaria, inevitabile e in gran parte invisibile.

Non era qualcosa che si gestiva, era qualcosa che si subiva.

Ciò che è cambiato non è solo il prezzo dell’energia, ma il fatto che l’efficienza energetica è diventata misurabile e gestibile.

Con contatori più intelligenti, monitoraggio digitale e strumenti basati sui dati, le aziende possono ora vedere quando viene utilizzata l’energia, come si sovrappongono le attività e dove emergono picchi o inefficienze. Ciò che un tempo appariva come un unico numero in fattura è ora un modello comprensibile e su cui si può agire.

Dal consumo passivo alla gestione attiva dell’energia

Una volta che i modelli diventano chiari, possono essere sviluppate decisioni efficaci.

A volte la soluzione non è un grande investimento in energia rinnovabile, ma una migliore coordinazione, una tempistica ottimizzata o l’adeguamento delle impostazioni di sistema. Piccoli cambiamenti operativi possono ridurre i picchi di domanda, alleviare la pressione sui macchinari e migliorare la prevedibilità dei costi.

Questo è il vero cambiamento nella gestione energetica delle PMI. L’energia non viene più trattata come un costo fisso, ma come una variabile aziendale che può essere gestita attivamente.

Le aziende stanno anche riconoscendo che l’efficienza energetica influisce su molto più delle sole spese, ma incide direttamente su:

  • prevedibilità dei costi ed esposizione alla volatilità dei prezzi energetici
  • affidabilità operativa e durata dei macchinari
  • picchi di domanda e oneri relativi alla rete
  • necessità di manutenzione e fermi macchina non pianificati
  • competitività a lungo termine nei mercati ad alta intensità energetica

La transizione energetica nelle PMI non è quindi un aggiornamento una tantum. È un processo continuo di comprensione, adattamento e miglioramento.

Italia: integrare fonti rinnovabili nella strategia del business

In Italia, il pensiero strategico di lungo periodo guida le performance energetiche.

Venica&Venica, storica azienda vinicola del Collio, ha integrato sistemi fotovoltaici, riscaldamento a biomassa e strumenti di monitoraggio avanzati per ottenere significativi risparmi sui costi, migliorando al contempo le performance ambientali. La loro esperienza combina tradizione e uso responsabile dell’energia.

Friul Pallet, impresa specializzata nella produzione di imballaggi in legno, ha sviluppato una soluzione che prevede un sistema integrato di biomassa e cogenerazione che trasforma i residui di produzione in energia, riducendo i costi e contribuendo a un ecosistema energetico regionale.

Slovenia: digitalizzazione e approccio sistemico

In Slovenia, due approcci complementari mostrano come le PMI stanno implementando una gestione energetica olistica.

La strategia di Robotina, impresa che opera nell’ambito di soluzioni tecnologiche, dimostra come la digitalizzazione e il monitoraggio energetico in tempo reale trasformino sistemi complessi in ambienti trasparenti e controllabili. Il loro approccio abilita la gestione dei picchi di domanda e l’ottimizzazione basata sui dati, l’azienda aiuta le imprese a ridurre i rischi e rafforzare la prevedibilità.

KISIK supporta le PMI che spesso non sanno da dove iniziare: attraverso un’analisi energetica dettagliata e combinazioni personalizzate di solare, accumulo e soluzioni di riscaldamento rinnovabile. Le pratiche implementate da KISIK dimostrano ancora una volta che l’efficienza energetica duratura deriva da un approccio coordinato e sistemico, non da misure isolate.

Croazia: resilienza e innovazione

In Croazia, l’efficienza energetica nelle imprese è legata alla loro strategia di resilienza.

Vezo Commerce, impresa produttice di arredamento, ha risposto all’aumento dei prezzi dell’elettricità installando un impianto solare abbinato al monitoraggio digitale. Questo approccio ha migliorato la stabilità dei costi e ridotto l’esposizione alla volatilità del mercato.

Novatec si è espansa dall’automazione industriale alla mobilità elettrica sviluppando un prototipo di autobus elettrico. Nonostante le difficoltà legate alla catena di approvvigionamento, l’azienda ha dimostrato come l’innovazione orientata alla sostenibilità possa rafforzare la competitività a lungo termine.

Il progetto REFINEE è finanziato nell’ambito del programma LIFE dell’Unione Europea e supporta le piccole e medie imprese nell’accelerare la transizione verso l’energia pulita. Combinando sensibilizzazione, orientamento pratico e approcci di finanziamento innovativi, REFINEE mira a rafforzare la competitività delle PMI attraverso la gestione attiva dell’energia.

Le opinioni e gli esempi presentati in questo articolo riflettono le esperienze pratiche delle aziende partecipanti.