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AWASTER per l’Adriatico: educazione, imprese, economia circolare per trasformare i rifiuti in risorsa

I rifiuti possono diventare una risorsa per le aziende?

E come possono i giovani diventare motori del cambiamento per il futuro dell’area adriatica? 

Sono queste le domande guida che hanno accompagnato lo sviluppo di AWASTER – Adopting WASTE as Resource, il progetto finanziato dal programma Interreg Italia-Croazia a cui abbiamo partecipato come partner tra marzo 2024 e agosto 2026. 

Il progetto è stato sviluppato da un partenariato transfrontaliero composto dall’Agenzia Regionale per l’Energia dell’Istria, capofila, dall’Associazione Sunce di Spalato, da VeGAL, dal GAL 5 con sede a Korčula, dal Comune di Casarano e dal nostro team. Nel corso di oltre due anni di lavoro, il consorzio ha promosso programmi educativi per le scuole, attività pilota per le comunità locali e strumenti operativi per accompagnare le imprese nell’applicazione dei principi dell’economia circolare.  

I giovani come motori del cambiamento 

Una delle componenti più importanti del progetto sono state le attività di sensibilizzazione rivolte agli studenti provenienti da istituti di diverso ordine e grado, che attraverso le attività pratiche hanno sviluppato competenze e acquisito consapevolezza su come le loro decisioni quotidiane possano contribuire alla tutela dell’ambiente.

In particolare, durante i laboratori didattici, gli studenti hanno imparato come i rifiuti possano essere trasformati in nuovi prodotti attraverso la stampa 3D, come gli scarti organici possano diventare compost e in che modo le abitudini quotidiane incidano sulla quantità di rifiuti dispersi nell’ambiente. 

Il nostro contributo: il coinvolgimento delle PMI e la sfida della replicabilità 

Nei due anni di progetto particolare attenzione è stata dedicata al coinvolgimento delle piccole e medie imprese e al rafforzamento del loro ruolo nella transizione verso un’economia circolare, attraverso la formazione, lo scambio di esperienze e la presentazione di esempi virtuosi. 

Abbiamo messo a disposizione le nostre competenze economico-finanziarie per predisporre linee guida dedicate al coinvolgimento delle PMI e all’organizzazione di workshop formativi rivolti agli imprenditori. Il nostro contributo comprende anche l’elaborazione di una raccolta di buone pratiche relative a modelli di business sostenibili, pensata per favorire l’applicazione dei principi dell’economia circolare in aziende di diversi settori. 

Abbiamo inoltre organizzato due eventi rivolti agli imprenditori e stakeholder nel territorio veneto: uno in sinergia con la CCIAA di Padova – Venicepromex dedicato al settore manufatturiero, e uno rivolto agli attori delle filiere agroalimentari in collaborazione con CibuSalus e Veronamercato, in cui sono stati discussi i principali strumenti normativi esistenti, i benefici dell’economia circolare ed è stato promosso il confronto tra diversi attori locali per promuovere un uso più efficiente delle risorse e la riduzione dei rifiuti. 

Risultati e prospettive del progetto AWASTER

I risultati di questo lavoro sinergico sono stati presentati in occasione della conferenza internazionale tenutasi sull’isola di Korčula lo scorso 16 giugno. L’evento ha riunito rappresentanti del settore pubblico, educativo e imprenditoriale, oltre alle agenzie di sviluppo territoriale e alle organizzazioni della società civile provenienti dalla Croazia e dall’Italia. 

Durante la conferenza sono stati presentati i principali risultati raggiunti da AWASTER: più di 500 studenti hanno partecipato alle attività didattiche e ai programmi EcoLab, centinaia di imprenditori hanno aderito alle attività del progetto e più di 1.600 rifiuti sono stati raccolti dalle spiagge delle regioni pilota grazie al coinvolgimento delle comunità locali.  

Nell’ambito dell’evento è stata sottolineata l’importanza dell’educazione e del coinvolgimento dei giovani e delle imprese come motori di un cambiamento a lungo termine.  

L’esperienza di AWASTER evidenzia come la sensibilizzazione sia un primo passo importante, ma rimarca anche l’importanza della cooperazione e di un’azione congiunta tra istituzioni educative, settore pubblico, imprese e organizzazioni della società civile al fine di generare risultati duraturi. 

“La cooperazione transfrontaliera è alla base di progetti di questo tipo. AWASTER ha dimostrato che i rifiuti possono diventare una risorsa preziosa, e ora spetta a noi trasferire i risultati del progetto ad altre aree, garantendo che le conoscenze acquisite continuino a vivere anche dopo la sua conclusione”, ha sottolineato Marin Miletić del programma Interreg Italia-Croazia.