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Progettazione e studio di fattibilità del progetto “Coworking culturale: uno spazio di innovazione per giovani”

Italia | Toscana | Livorno

Sinloc SpA

Società del Gruppo

Comune di Livorno

Beneficiario

16 giugno 2025

Data inizio

-

Data fine

In Corso

Stato Progetto
Strumento
Advisory
Settore
Rigenerazione urbana
Segmento
Pubblica Amministrazione
Stakeholder engagement/Processi partecipativi
Assistenza tecnica al RUP
Assistenza tecnica
Studio di fattibilità
Studio di fattibilità per il progetto “Coworking culturale: uno spazio di innovazione per i giovani” finanziato dal bando ANCI Nazionale, a favore del comune Livorno, finalizzato allo sviluppo delle condizioni organizzative, economiche e gestionali per l’attivazione di uno spazio rivolto ai giovani.

Esigenze

Il progetto riguarda la creazione e l’attivazione di un coworking culturale giovanile all’interno del complesso degli Hangar Creativi di Livorno, come parte di una più ampia strategia di rigenerazione urbana, culturale ed economica promossa dal Comune di Livorno, con il supporto di fondi regionali, europei e nazionali. Il coworking non è concepito come un semplice spazio di lavoro condiviso, ma come infrastruttura pubblica abilitante, capace di sostenere: la crescita professionale e personale di giovani under 35; la nascita di reti culturali e creative; la sperimentazione di nuovi modelli di welfare culturale e di economia collaborativa, la rivitalizzazione di un’area urbana oggetto di riuso di edifici pubblici dismessi. La fase di pre‑fattibilità ha avuto lo scopo di definire l’identità del coworking e la sua coerenza con il contesto urbano, sociale e culturale di riferimento. Attraverso l’analisi del territorio, il confronto con buone pratiche nazionali e l’ascolto dei potenziali utenti, sono stati individuati i fabbisogni funzionali, le tipologie di spazi e i possibili modelli di utilizzo e gestione, delineando un coworking inteso come infrastruttura pubblica a vocazione culturale, formativa e relazionale. La fase di analisi economico‑finanziaria ha verificato la fattibilità e la sostenibilità nel tempo del progetto, costruendo scenari di gestione basati su ipotesi realistiche di costi, ricavi e fonti di finanziamento. Il lavoro ha permesso di dimostrare l’equilibrio economico dell’iniziativa, individuare le condizioni minime di sostenibilità per il gestore e definire un quadro di riferimento utile sia all’Amministrazione sia ai potenziali soggetti interessati alla gestione. La fase di supporto all’individuazione del soggetto gestore è stata finalizzata a tradurre il progetto in un assetto operativo coerente con le finalità pubbliche. Attraverso la mappatura di reti e operatori, il coinvolgimento degli stakeholder e la definizione di requisiti e criteri di selezione, sono state fornite indicazioni operative per l’affidamento della gestione a un soggetto capace di attivare comunità, reti e contenuti, garantendo continuità, qualità e sostenibilità al progetto.

Caratteristiche

Il progetto nasce dalla convergenza di esigenze urbane, sociali ed economiche emerse con forza nel contesto livornese e, in particolare, nel quartiere San Jacopo. Da un lato, l’Amministrazione comunale ha individuato nella rigenerazione degli ex Hangar ATL un’opportunità strategica per restituire alla città un complesso di edifici pubblici dismessi, trasformandoli in luoghi aperti, accessibili e capaci di generare valore culturale e sociale. Dall’altro, è emersa la necessità di affiancare alla riqualificazione fisica degli spazi un progetto in grado di produrre impatti duraturi sul tessuto urbano, evitando il rischio di interventi episodici o privi di una reale funzione pubblica. In questo quadro si inserisce il bisogno, particolarmente sentito, di offrire ai giovani under 35 spazi adeguati per lavorare, formarsi, incontrarsi e sperimentare. Le analisi territoriali evidenziano una presenza significativa di giovani e giovani adulti, a fronte di una dotazione limitata di servizi e luoghi pensati per sostenere il lavoro autonomo, le professioni creative, l’imprenditoria culturale e i percorsi di crescita professionale. Il coworking viene quindi concepito come risposta concreta a una domanda latente di opportunità, infrastrutture e relazioni, capace di contrastare fenomeni di marginalità, isolamento e precarietà. Accanto a queste esigenze strutturali, il progetto risponde alla volontà di promuovere modelli innovativi di welfare culturale e di economia collaborativa, in cui lo spazio pubblico non è solo contenitore ma dispositivo attivo di connessione tra persone, competenze e iniziative. Il coworking diventa così uno strumento per attivare reti locali, favorire l’apprendimento continuo, stimolare la produzione culturale e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità, in coerenza con le politiche regionali ed europee in materia di rigenerazione urbana e inclusione sociale. Un ulteriore elemento propulsivo è rappresentato dalle opportunità di finanziamento e di sperimentazione offerte dal bando ANCI per l’assegnazione di spazi pubblici a giovani under 35 e dai programmi europei e regionali attivati sul complesso degli Hangar Creativi. Tali strumenti hanno reso necessario strutturare il progetto in modo solido, dimostrabile e sostenibile, dotandolo di una visione chiara, di basi economiche credibili e di un percorso di attuazione graduale. Infine, il progetto si fonda sull’esigenza di adottare un approccio partecipativo e sperimentale, già avviato attraverso i percorsi di usi transitori e coprogettazione. Questa impostazione riflette la volontà di costruire uno spazio realmente condiviso, capace di evolvere nel tempo grazie al contributo degli utenti, dei gestori e degli attori del territorio, e di adattarsi ai bisogni emergenti senza perdere coerenza con la sua missione pubblica.

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